Gay & Bisex
Corro…e spero
Il_Charles
17.08.2021 |
9.227 |
14
"Con le dita dell'altra mano prendo un po' di sperma fuoriuscito negli slip e lo metto in bocca..."
Corro!Erano anni che non lo facevo.
Quando ero ragazzo mi piaceva correre nei parchi, immerso nel verde, senza nessuno intorno.
Ho provato a correre anche con amici ma non è la stessa cosa.
Nonostante siano passati anni ho un ricordo vivido di quanto successe quando ero un ragazzino…
Erano gli anni 70. In estate ci si trovava tra amici. Abitavamo in un quartiere dove a pochi passi, lungo il fiume, c’era ancora un campo di granturco con una costruzione abbandonata nel mezzo.
Li ho iniziato a scoprire il mio corpo e la mia pubertà con un amichetto. In realtà io ero un piuttosto imbranato.
Correvamo insieme raggiungendo spesso questa costruzione.
Seguendo quello che faceva lui, entravamo, ci sdraiavamo su un abbozzo di tetto, ci abbassavamo i pantaloncini e ci toccavamo a vicenda fino a farcelo diventare duro.
Poi si andava a fare il bagno in una pozza d’acqua lì vicino.
Completamente nudi ci immergevamo in quest’acqua un po’ putrida e puntualmente ci venivano a guardare e scherzare insieme a noi dei signori che ci incitavano a rincorrerci, per il loro divertimento.
Un giorno uno di loro ci invitò a seguirlo in mezzo al campo di granturco.
Una volta raggiunto un punto abbastanza inoltrato, si fermò, si abbassò i pantaloni e gli slip e ci fece vedere il suo pene.
Era enorme, per come lo vedemmo noi essendo ancora piccoli.
Ci invitò a toccarlo. Lo facemmo. Lo accarezzammo e diventò duro. Continuavamo a massaggiarlo su e giù, poi ci chiese di provare a baciarlo. Ci avvicinammo entrambi. Io lo baciai prima sull’asta e poi sulla cappella. Il mio amico invece aprì la bocca e gli prese la cappella con le labbra. Mi sentii strano, turbato. Poi si scostò, l’adulto continuò a masturbarsi e venne.
Ci chiese se volevamo assaggiare la sua crema ma entrambi rifiutammo.
Andammo via e non ricordo altri episodi quell'estate anche se seppi che il mio amico tornò e finì quello che aveva iniziato con la bocca, almeno, queste erano le voci.
Crescendo, questo episodio mi rimase sempre in mente, facendo crescere in me sempre il desiderio di fare anch’io quell’esperienza: prenderlo in bocca e farlo addirittura venire.
Non esaurendo il desiderio, questo cresceva facendomi desiderare di essere posseduto anche analmente e nei momenti più eccitanti essere posseduto da due uomini.
Ma mi piacevano tantissimo anche le ragazze e questo mio desiderio rimase nel mio subconscio sempre incompiuto.
Poi, come sempre gli eventi della vita ti portano a fare scelte inconsapevoli.
Così, senza nemmeno accorgermene, smisi di correre, e smisi di pensare a quell'episodio.
Diventai adulto mi sposai ebbi dei figli e adesso loro sono autonomi
Con mia moglie adesso una buona routine.
Un po’ di nuoto per non lasciarsi andare e, adesso, la pandemia.
Torno a correre, prima pochissimo e poi pian piano torno a correre in modo più importante.
In mezzo al parco da solo mentre corro mi torna in mente quell’episodio di quando ero ragazzo.
Così sto attento a qualche segnale di quelli che incrocio.
Normalmente vado al mattino : è più fresco ed incontro poca gente, qualcuno che corre a sua volta o altri che portano a spasso il proprio cane.
Un giorno in primavera non riesco per motivi di lavoro ad andare a correre al mattino e così decido di andare la sera prima di cena.
E' nuvoloso e fa buio piuttosto in fretta, Decido di fare un giro diverso, tutto all'interno del parco: resto più vicino a casa anche se la vegetazione è piuttosto selvaggia.
Per i primi sentieri non incontro nessuno. Poi in lontananza vedo un tipo che passeggia.
Lo vedo che si appoggia ad un masso messo lì apposta. Mi sembra che ci stia sistemando i pantaloni.
Man mano mi avvicino e lo vedo, bene, sempre meglio: si sta masturbando col pene di fuori.
Sono ad un paio di metri da lui, mi guarda fisso negli occhi. Io guardo lui ed il suo pene turgido. Non so che fare , vorrei fermarmi...il mio cuore batte fortissimo.
Vado avanti lo sorpasso. Faccio qualche decina di metri poi prendo coraggio, mi fermo torno indietro.
"Hai bisogno di una mano?" gli dico, un pò impacciato.
Lui si tira sù, mi viene incontro mi prende la mano e me l'appoggia sul suo pene.
Poi senza lasciarmi andare si sposta verso il bosco. Lo seguo. Si ferma. Io muovo la mano e poi mi inginocchio e glielo prendo in bocca.
E' durissimo. Mi muovo su e giù con la bocca. Sento il sapore, lo lecco lo bacio. Sono avido.
Mi aiuto con la mano. Lui mi prende la testa e me la spinge in giù. Soffoco, ma continuo.
Sono passati alcuni minuti. Sento dietro di me un rumore di passi sulla sterpaglia.
Lui mi tiene la testa. Con la coda dell'occhio vedo qualcuno.
Dopo un attimo mi trovo un altro pene in viso.
Il primo mi lascia la testa, permettendomi di girarmi verso l'altro pene.
Non è duro ancora. Lo prendo in bocca, tenendo l'altro pene per mano e continuando a masturbarlo.
Lo sento crescere in bocca, me la riempie, devo indietreggiare talmente sta diventando enorme.
L'altro nel frattempo inizia ad accarezzarmi il culo. Lo agevolo.
Con molta calma si muove dietro di me.
Mi abbassa i calzoncini. poi gli slip. Sono intrisi di sudore della corsa.
Si bagna il suo pene con la saliva.
Lo punta sul mio ano e inizia a spingere , piano.
Poi un pò più forte e, in un attimo è dentro.
Ho i brividi dall'eccitazione. Il mio uccello inizia a "gocciolare" dal piacere e anche un po' dal dolore.
Lui si muove su e giù. Io continuo a pompare il secondo che nel frattempo mi sta tenendo la testa.
Li sento entrambi eccitatissimi.
Quello dietro di me accelera. Mi stantuffa con ampi movimento.
Non si fa problemi e viene. Mi viene dentro.
Lo tira fuori e rientra un paio di volte. Gli piace.
Sento che parlano tra di loro in una lingua che non conosco.
Lui esce e viene di fronte a me.
Si scambiano di posizione.
L'altro me lo infila dietro e sento bruciare. Male. Ma è già dentro di me.
Il primo nel frattempo è di fronte a me con pisello semiduro.
Io glielo prendo in bocca e glielo lecco tutto. Il nettare che continuava a fuoriuscire lo leccai tutto e deglutii.
A quel punto quello dietro di me vede la scena, lo sento fermarsi. Lo tira fuori e viene di fronte e spostando il suo amico me lo mette in bocca.
Lo pompo. Lo sento venire. Esplode nella mia bocca.
Continuo, mi sento riempire la bocca.
O sputo o ingoio. Decido per la seconda.
Lecco tutto e ingoio.
Li alterno prima uno e poi l'altro succhiando e ingoiando le ultime gocce.
Soddisfatti si ricompongono mi salutano e se ne vanno.
Io mi tiro su gli slip e i pantaloncini e torno a correre.
Dopo qualche metro di corsa mi sento scivolare giù dall'ano del liquido...mi apparto mi abbasso i pantaloncini e gli slip di nuovo e vedo lo sperma del tipo che è fuoriuscito dall'ano.
Mi eccito. Non ne posso più e inizio a masturbarmi. Con le dita dell'altra mano prendo un po' di sperma fuoriuscito negli slip e lo metto in bocca.
Eccitatissimo vengo subito.
Mi ricompongo e rientro a casa, soddisfattissimo.
Sono passati 3 mesi da quella volta.
Corro sempre la sera adesso. Spero di incontrarli ancora....
Nel frattempo corro…e spero!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Corro…e spero :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
